lunedì 23 luglio 2012

Filo e Gioiello: fiandra a tre paia





Si è svolto il 7 e 8 luglio a Cassino il secondo incontro del progetto “Filo e Gioiello”. In questo incontro abbiamo affrontato il tema sulla lavorazione del punto fiandra a tre paia modificato per i  gioielli approfondendo sia la tecnica esecutiva e, quindi, trattando  tutti i passaggi e le particolarità che possono presentarsi, sia la progettazione. Dal momento che il fiandra è un punto di riempimento non può essere adattato ad una forma ma deve essere sviluppato all’interno della stessa.

La maestra Maria Bissacco ha guidato il gruppo con grande professionalità, come sempre, e senza risparmiarsi nelle spiegazioni e attenzioni per tutte noi.



                                     Maria e Carmela




Maria con il suo insegnamento ha saputo coinvolgerci e stimolare confermando, per noi del gruppo “L’Arte dei Fuselli”, l’ entusiasmo già provato nella prima edizione  amplificato quest’anno dalla gioia e l’interesse esternato dalle altre due merlettaie partecipanti: Rita e Luigina che con la loro gentilezza e simpatia hanno saputo ben introdursi tra di noi.
                          
Luigina                                                                                                      Rita

Eravamo tutte molto prese a lavorare il nostro pendente tanto da non voler perdere minuti preziosi e, così, abbiamo deciso di risparmiare tempo sul pranzo accontentandoci di mangiare un gelato e tornare subito ad intrecciare fuselli. 

                                                   di ritorno dalla gelateria

A sera, nonostante la stanchezza delle numerose ore passate a lavorare, la voglia di completare il nostro lavoro era tanta che nessuno si era accorto, complice anche il sole alto delle lunghe giornate e la piacevole compagnia, che si era fatto ormai ora di cena e che eravamo andate ben oltre l’orario del corso.


                                                                Emilia e Carmela

Il secondo giorno, dopo aver imparato la tecnica, è stato dedicato alla progettazione grafica.
Inizialmente eravamo un po’ disorientate poichè  nessuna di noi era particolarmente avvezza a questa tipologia di disegno














ma, poi, con i consigli e l’insistenza di Maria






ognuna di noi è riuscita a disegnare, con grande soddisfazione,  i primi esclusivi gioielli pronti per essere eseguiti


              












Con Maria abbiamo apprezzato quanto possa essere emozionante realizzare dei lavori personali nati dalla nostra mente e carichi delle nostre emotività.
 

Alla fine del corso non poteva mancare la foto di rito e come fare per essere tutte presenti?
Grazie alla collaborazione di un giovane passante che, scherzosamente si è reso disponibile, eccoci tutte immortalate  nel quadro ricordo


Ringrazio tutte per aver contribuito all’ottima riuscita dell’incontro, svoltosi all’insegna della gioia e cordialità. In particolare ringrazio Carmela che ci ha messo a disposizione gli ambiente della sua scuola guida che quest’anno è stata scelta di proposito come sede per il corso vista la cordiale ospitalità dello scorso anno.



A Maria immensa gratitudine per la sua disponibilità ed attenzione.


















lunedì 6 giugno 2011

Filo e Gioiello

Il 28 e 29 maggio si è svolto a Cassino il primo incontro previsto dal progetto "Filo e Gioiello", al quale hanno partecipato alcune signore del mio gruppo "L'Arte Dei Fuselli" insieme con merlettaie di Roma, Zagarolo e Nocera Superiore. Tutto si è svolto sotto l'impeccabile guida della Signora Maria Bissacco, di Trieste.

Livia e Rachele
Con soddisfazione posso affermare che sono state giornate di intenso lavoro ma anche un'occasione per scambiare idee ed opinioni riguardanti il merletto.






                                                                                                                   Antonella









Emilia, Maria e Carmela

Maria, confermando la sua professionalità e competenza, ci ha introdotto alla lavorazione del merletto gioiello utilizzando punti della tradizione "Gorizia" e, grazie alla sua esperienza e all'accuratezza che contraddistingue i suoi lavori, ci ha insegnato passaggi ed accorgimenti diretti ad ottenere un lavoro rifinito a regola d'arte.






Anche le ore di pausa sono state trascorse insieme, quasi a non voler perdere neppure un minuto per parlare di merletto e respirare l'atmosfera di una passione comune.





Alla fine del corso la stanchezza era evidente ma, al di là di tutto, il clima sereno e di complicità che si è creato durante le ore di lezione, e l'entusiasmo che ha invaso tutte noi, ci ha fatto prospettare di rivederci al prossimo incontro.




Liana

Sono grata a tutte per aver contribuito all'ottima riuscita dell'evento; un ringraziamento particolare a Maria per aver accettato di invervenire e a Carmela per averci ospitate nei locali della sua autoscuola risolvendo il problema dell'imprevista indisponibilità della nostra sede ufficiale.








Il mio personale apprezzamento è rivolto a Maria non solo per la sua instancabile disponibilità ma anche per il suo incoraggiamento a migliorare sempre realizzando, con originalità e personalità, i nostri lavori.








giovedì 5 agosto 2010

Rinnovazione di un merletto tradizionale.

In questa pagina mi fa piacere parlare di una persona che stimo sia dal punto di vista personale che professionale: Maria Bissacco, una donna gioviale, disponibile e determinata che, sebbene non più giovanissima, decide di conseguire il diploma di Maestra merlettaia e di esibire le sue opere a fuselli, risultato di un perfetto connubio tra il suo spiccato senso di creatività, l’esperienza acquisita destreggiandosi tra stoffe e modelli, e l’indiscussa capacità tecnica.
I suoi lavori sono il risultato di ore di studio divise tra documentazione e progettazione finalizzati alla ricerca di un risultato esclusivo ed originale. Tuttavia, dalle forme e dai materiali utilizzati emerge forte ed inconfondibile il richiamo al merletto tradizionale della sua terra.
Le sue creazioni riguardano in particolar modo l’abbigliamento, dove il merletto trasmette duttilità e contribuisce a sottolineare l’armonia con le linee naturali del corpo.














Anche gli accessori diventano una elegante vetrina per i suoi
merletti: le borse, ad esempio, impeccabilmente rifinite











e i merletti gioielli, dove la ricercatezza delle pietre preziose, dei colori e delle forme avvicinano, e a volte confondono, l’arte dei fuselli a quella orafa.








Le produzioni di Maria sono il risultato e l’esempio dei vertici che possono essere raggiunti coniugando passione, fantasia, abilità e, non ultimi, coraggio ed abnegazione.
La sua serietà e l’interesse nel coltivare l’arte del tombolo emergono anche quando è invitata a collaborare all’allestimento di mostre nell’ambito della manifestazione di Valtopina dove, da diversi anni, Maria Bissacco ospita valide merlettaie straniere, riuscendo così ad importare nel nostro Paese il merletto d’oltre frontiera, nuovo, moderno, nel quale la progettazione e l’esecuzione sono perfettamente equilibrati.
La teoria di Maria Bissacco, secondo cui ogni merlettaia deve realizzare opere originali che riflettano la personalità, è molto apprezzata e seguita all’estero dove, soprattutto in Spagna, viene chiamata a tenere corsi a merlettaie di elevato livello tecnico.

martedì 13 luglio 2010

Uno scialle d'altri tempi



In occasione della Mostra del Ricamo e del Tessuto tenuta in Settembre 2009 a Valtopina (Perugia), i Signori Bouvot hanno offerto l’opportunità di ammirare uno scialle della loro collezione privata, di pizzo Chantilly di Bayeux, in seta nera, risalente al XIX secolo e perfettamente conservato, impensabile da realizzare oggigiorno.
Per eseguire capolavori simili era necessario il lavoro di numerose merlettaie esperte, impegnate per molti mesi con tutta la loro maestria ed attenzione, vista anche la sottigliezza dei fili adoperati. Affinché lo scialle potesse essere lavorato più agevolmente, e da più mani, il disegno veniva suddiviso in strisce di cartone nel senso verticale; ogni striscia, una volta lavorata, veniva ricongiunta alle altre, fino a formare l’intero scialle, con un punto ad ago che riprendeva perfettamente il motivo di fondo senza che si notasse il punto di unione.
Il valore di tale opera era equivalente a quello di una piccola abitazione.

Nell’immagine che ritrae il particolare, sono evidenti diverse tonalità di nero ottenute con il passaggio da una lavorazione di fondo più larga ad una più stretta all’interno dei motivi decorativi, contornati da un filo più spesso.
Nella parte centrale degli stessi motivi si osserva un’ombra più scura ottenuta utilizzando un punto ancora più stretto: il mezzo punto.
Un terzo modo per ottenere una tonalità più scura consisteva nell’aggiungere al mezzo punto un certo numero di fili, così come spiegato nel brevetto sull’ombra del pizzo Chantilly, depositato nel luglio 1865 dal Sig. Violare.
(bibliografia: Symphonie en Dentelle Polychrome de Courseulles/mer. Autori: Claudette et Michel Bouvot, Chantal Hervieux; spiegazioni Sig. Michel Bouvot)
Gentilmente autorizzata dai Sigg. Bouvot.